Silomais in razione, e poi?

Oggi finalmente inauguriamo la piccola sezione riguardante l’allevamento del nostro sito. Non parliamo solo del nostro, ma più che altro di alcuni spunti che ci hanno fatto riflettere parlando con tecnici o altri allevatori.

Silomais in razione, così indispensabile?

Non voglio attaccare questo prodotto, anzi. La questione gira più attorno a un lato economico: tutto dipende dalla zona in cui ci troviamo. Girando un po’ il territorio, ci sono zone in cui non conviene fare silomais per via degli esagerati costi di insilamento, o altri che invece Il silomais in razione è un classico degli ambienti dove è possibile produrre maispreferiscono lasciarsi completamente agli insilati di prodotti autunno-vernini, per limitare i costi (così dicono), anche se forse è più una questione di comodità non dover correre come disperati per irrigare il mais.

Ma se cominciamo a rivedere questo prodotto in razione in maniera diversa? Non più come l’unico insilato in razione, ma magari unendolo a quello di un sorgo foraggero o a quello di altri prodotti invernali.

Perché questa riflessione?

La riflessione è nata in questi giorni. Un paio di mesi fa abbiamo cominciato a pensare all’utilizzo di cereali autunno-vernini in razione e da lì è partito tutto. Abbinare al classico trinciato di mais un altro insilato, che aiuti specialmente nel periodo estivo a mantenere alta l’ingestione.

Nel nostro caso, utilizzando solo il silomais in razione, è facile capire come una buona parte Il silomais in razionepuò essere ridotto usando altri prodotti autunno-verninidella razione sia altresì composta da foraggi. E se quest’ultimi non fossero dei migliori? Abbiamo bisogno di fibra altamente digeribile per stimolare l’ingestione dei nostri animali, e di certo un foraggio fatto male non ne apporta quanta ne vorremmo.

Qui scatta il vero cambiamento: fare un silomais che spinga molto sull’amido in modo da abbassare l’utilizzo di farina di mais in razione ed apportare ottima fibra tramite un miscuglio autunno vernino (o tramite sorgo). Per fare ciò, tuttavia, bisogna andare controcorrente.

Le quantità di silomais in razione variano a seconda del sistema di taglio utilizzato durante l'insilamento
Differenza tra silomais normale e Shredlage: il primo a sinistra e il secondo a destra

E’ uscito da poco il sistema Shredlage di Claas per ottenere un silomais che faccia ruminare di più, permettendo di eliminare la paglia dalla razione. Parliamo di un prodotto tagliato lungo, 2-3 cm circa, che, per essere pestato correttamente in trincea, deve presentare minor sostanza secca (28-30%) rispetto alla norma. Anticipando l’insilamento, si porta a casa maggiore fibra digeribile, ma meno amido. Allora perchè non portarla a casa con un altro insilato?

Nessuno sa come si comporterà il tempo ogni anno, e forse non è così male suddividere il rischio in due prodotti differenti.

La nostra idea

Quindi, riassumendo, la nostra idea è di trinciare un mais abbastanza secco (35-37% di ss), che riesca ad apportare buone quantità di amido in razione  e di affiancarci un insilato autunno-vernino e perché no, della buona medica per apportare proteina.
Il silomais in razione, non va drasticamente eliminato se si può evitare, ma può essere ridotto, o aumentato, a seconda delle idee che ognuno ha su questo prodotto. Sta di fatto che al momento, il silo sorgo da granella, che sta prendendo leggermente campo, non può essere confrontato con questo prodotto.

 

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